Chi siamo - [Vacanze a Ostuni in Puglia]: Bed and Breakfast in Masseria Brancati

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Chi siamo

In mezzo alla distesa millenaria piana degli ulivi di Ostuni, protetta da severe leggi fin dai tempi di Federico II di Svevia, troviamo una delle più antiche masserie, detta Brancati, la cui origine si può far risalire al basso Medioevo o addirittura al periodo romano testimoniato dalla presenza di un antichichissimo frantoio ipogeo (foto) mentre le prime costruzioni epigee si possono far risalire al X-XI secolo.
La nobile famiglia veneta dei Brancati giunse in Ostuni nel Quattrocento per acquistare oliveti e produrre e commercializzare olio di oliva con Venezia e Genova.
Fu iscritta al patriziato cittadino e al Sedile dei Nobili, fino alla sua scomparsa avvenuta agli inizi del Settecento. I Brancati contribuirono alla crescita della masseria edificando altri locali sopra e intorno al frantoio ipogeo probabilmente nel XV secolo, destinati ad abitazione, scuderia e fienile e provvidero successivamente a fortificare il sito con delle alte mura munite di camminamenti e feritoie e una torre attualmente inglobata nel complesso residenziale ampliato tra il XVIII ed il XIX secolo.
Di lato al fabbrico principale abbiamo la settecentesca cappella (foto
) fatta erigere dalla famiglia Piscopo nel 1768, al cui interno si trova perfettamente conservato l'altare in pietra gentile in stile rococò.
La facciata del "casino" registra al piano terra tre portali con modanature settecentesche, mentre il piano superiore è stato completato alla fine dell' Ottocento dal proprietario Don Domenico Rodio
in stile neoclassico.
La famiglia Rodio è succeduta agli inizi del 1800 alla famiglia Piscopo nel possesso della masseria Brancati ed ha provveduto nel 1880 a realizzare di fronte al prospetto principale del casino un nuovo frantoio, con macine (foto)
ancora in perfetto stato di conservazione adibito attualmente a piccolo museo della civiltà contadina.
Oggi dopo sei generazioni la Famiglia Rodio continua la produzione di olio extravergine di oliva
e ha aperto la Masseria all'ospitalità (solo tre alloggi già utilizzati dai massai lasciando immutate le caratteristiche architettoniche dei restanti locali) e alle visite guidate con degustazioni e mini corsi sulle caratteristiche degli oli.


 
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